“India 2007"

"Alla Corte
del Dalai Lama" - Tour intorno al Himchal Pradesh
(Nord India) 30/07/2007 - 21/08/2007
Premessa: L’associazione
sportiva MTB99 dell'Aquila, grazie al prezioso contributo delle ditte
GIESSEGI Technical Bike Wear (TV),
AURORA Assicurazione di Pierluigi Costantini
(AQ) e
Cicli PROTEK (PE),
ha organizzato nel periodo compreso tra il 30 luglio
ed il 21 agosto 2007 la Spedizione ciclistica “India 2007; Alla corte del Dalai
Lama”.
L’obiettivo principale della Spedizione è stato compiere in MTB 900 km
circa nello stato Indiano dell’Himachal
Pradesh ricco di luoghi
sacri e di monasteri che si snodano lungo il nostro tragitto. Sono state
necessarie 14 tappe per percorrere le strade che collegano Manali con Shimla
attraverso le province di
Lahaul & Spiti,
Kinnaur,
Shimla,
Kullu percorrendo
un dislivello complessivo di oltre 18.000mt con molti passi attorno ai 5000mt.
Descrizione del Luogo:
La regione dell'Himachal Pradesh, al confine con il
Tibet (occupato dalla Repubblica Cinese dal’ 49), è un vasto territorio
diviso a metà tra due paesaggi diversi e ugualmente suggestivi: da una parte le
verdi montagne del pre-Himalaya occidentale, ricche di foreste di conifere,
dall'altra l'arido altopiano Tibetano, una regione caratterizzata da vasti
ghiacciai, desolate praterie e montagne altissime. E' a nord, nelle catene
montuose del Pin Panjal e Dhaula Dhar che tali montagne
raggiungono la massima
altitudine, oltre 6000mt e saranno proprio queste a fare da cornice alla
spedizione. Il percorso in questi paesaggi montani è segnato da numerosi
monasteri buddisti che testimoniano la vocazione religiosa di questo stato
Indiano. Qui infatti risiede Tenzin Gyatso, 14° Dalai Lama, capo temporale e
spirituale del popolo Tibetano che si rifugiò in India, dove ottenne asilo
politico, nel 1959 insieme a 80.000 suoi connazionali dopo l’invasione
cinese del
Tibet. A Dharamsala si trova la sede del Governo Tibetano, conosciuta anche
come "la piccola Lhasa". Come si vede dal programma giornaliero allegato, molte
tappe si sono svolte a quote superiori ai 4000mt, alcuni monasteri sono situati
a quasi 5000mt. La provincia di
Lahaul & Spiti, al confine con il
Tibet, è molto nota per essere punto di partenza per il trekking.
Spiti è
una valle sacra, una terra chiusa, che sebbene annessa all’India britannica nel
19°secolo ha saputo conservare il suo carattere tibetano. Il
Key Monastery; fondato nel 13° secolo è il monastero più grande di Spiti;
qui si trova anche il
Chandra Tal, ovvero il ‘lago della luna’ ad un’altitudine di 4270 metri
sovrastato da dirupi e ghiacciai sospesi.
La spedizione: formata da sei atleti
dell’Associazione Sportiva MTB99, Alessandro Celi, Roberto Di Giacomo, Luca
Gala, Ettore Lucrezi, Carlo Mattei e Piero Sebastiani. Possiamo
riassumere le principali difficoltà che abbiamo incontrato in questi luoghi:
alcune tappe hanno avuto distanze impegnative soprattutto in funzione del grosso
carico portato dietro, carico dovuto sia alle borse che alle tende caricate
sulle biciclette; la fase di adattamento del metabolismo glucidico in alta
quota, tra 3000 ed i 5000 metri, ha dato un po’ di problemi ad alcuni di noi che
hanno risentito i primi giorni di un forte calo di prestazione; diversi i
problemi dovuti all’alimentazione, sia a livello calorico che a livello di
igiene alimentare, hanno reso ulteriormente impegnativo lo sforzo. Gli alloggi
non hanno sempre offerto quel minimo confort richiesto.
Il nostro Viaggio:
| 1°G | Italia-India Arrivo a Delhi con volo diretto Eurofly da Roma, sistemazione in albergo | |
| 2°G | Delhi-Manali con autobus locali, raggiungeremo Manali quota 2000 mt (circa 15 ore) | |
| 3°G |
|
Manali giornata dedicata al recupero fisico, alla preparazione dei mezzi, ed alla visita di Manali |
| 4°G | 1° Tappa | Manali (2000mt) - Marhi (3400mt) 31Km: Manali- Marhi, 31km salita fino al piccolo villaggio di Marhi. Più che un villaggio Marhi è una sosta per i numerosissimi camionisti che compiono l’unica strada che collega Manali con Leh capoluogo del Ladakh, il traffico di camion è intenso soprattutto in questa stagione, infatti il passo è aperto solamente nei mesi che vanno da aprile a novembre. La salita è a tratti sterrata, frequenti infatti sono le cascate che ne corrodo la sede stradale. Incontriamo parecchie frane, ma qui non sembra essere un problema, infatti per ogni frana ci sono almeno una 10 di persone (uomini e donne) che spaccano le pietre per ricostruire la strada. A Marhi ci sono due alloggi per dormire e qualche piccolo “ristorante”, abbiamo ancora la corrente elettrica ed il telefono ma non l’acqua calda per lavarci, piove e la temperatura è di circa 10°. |
| 5°GG | 2° Tappa | Marhi (3400mt) - Chatru (3333mt) 56Km: Ripartiamo la mattina successiva di buon ora. Al Rohtang Pass 3978mt, mancano ancora 20 km di salita dolce e regolare, ma la strada è sempre meno asfaltata. Il passo segna la barriera naturale tra la foresta Deodar di frutteti di mele e prati quasi alpini della valle Kullu-Manali e l’aspra altitudine della zona desertica della regione di Lahaul-Spiti. L’altezza inizia a mietere le sue vittime, il respiro si fa subito affannoso, ed un forte mal di testa segna la fatica di alcuni di noi, inoltre i 15kg delle borse impongono una velocità media di 8 km/h. I venti chilometri sembrano non finire mai. Incontriamo una recente frana che blocca il passaggio dei camion; si è formata una file di alcuni chilometri, ma per fortuna con le bici riusciamo a superare il blocco. Arriviamo al Rohtang Pass (3978mt) ma il tempo peggiora, abbiamo giusto il tempo di scattare qualche foto che scende una nebbia fittissima. Scendiamo la spettacolare discesa di 16 km verso Gramphu a 3230 mslm che ci porta nella Chandra Valley, l’inizio della regione dove dovrebbero finire le piogge. Il posto è ancora straordinariamente bello, si possono ammirare le montagne circostanti compreso il massiccio White Sail di 6420m ( Dharamsura ). A Gramphu c’è l’incrocio che separa la strada per Leh dalla strada per la Spiti Valley, nostra meta. Ci fermiamo a riscaldarci in una piccola casa dove due signore tibetane ci preparano un ottimo the. Il nostro cammino prosegue per altri 20km di sali scendi lungo le sponde del fiume Chandra fino ad arrivare alle poche case di Chatru (3333mt). Chatru non può considerarsi nemmeno un villaggio ci sono infatti solamente due case dove si può mangiare; uno ci offre anche un garage con tanto di letti accoglienti come alloggio per la notte, in alternativa si può montare la tenda, ma essendo senza materassini ripieghiamo per il garage! |
| 6°G |
3°Tappa |
Chatru (3333mt) - Losar (4226mt) 60Km: Da Chatru ci aspettano 25km di risalita del fiume Chandra, verso Batal. Batal è una grande valle glaciale. Vedute meravigliose, del ghiacciaio Barashigri, del White Sail Peak, del Lalan Peak e numerose vette lungo la via. Piove, la nostra meta è Losar ad oltre 50Km da Batal con il passo Kuzum La 4551mt da scavalcare. Dopo un lungo briefing, decidiamo di compiere i primi 25km, fino a Batal, in “pullman”, la tappa è troppo impegnativa e non c’è posto dove fermarsi se non a Losar. Arrivati a Batal (3980mt), scendiamo le biciclette dal pullman e iniziamo la salita del Kuzum La pass 4551mt. Il vento è fortissimo ma per fortuna a favore, saliamo i 10km di tornanti sterrati ad una velocità media di 6km/h, l’altitudine si fa sentire! Siamo continuamente superati da camion e jeep di turisti che compiono il nostro stesso tragitto; ci guardano con un po’ di sorpresa ed ammirazione. Il passo arriva dopo circa due ore di salita, ci si apre uno splendido panorama sulla Spiti Valley. La discesa di circa 20km ci porta ai bordi del fiume Spiti, seguiamo la strada fino al villaggio di Losar. Speravamo in una doccia calda, ma aimè nulla! Ci dobbiamo accontentare di un secchio d'acqua calda con cui ci laviamo alla meglio. In compenso la cena è accettabile. |
| 7°G | 4°Tappa | Losar (4226mt) - Kaza (3575mt) 60Km: Da Losar partiamo di buon ora, la tappa è quasi tutta in discesa, anche se spesso si scende quasi ad altezza del fiume per poi risalire di qualche centinaia di metri. La strada è buona ed asfaltata, lunghi rettilinei attorniati dalle montagne che scendono ripidamente a valle. Arriviamo a Kaza capitale della regione del Lahaul & Spiti. Decidiamo di far base in una bella Guest House per tre giorni e di visitare i monasteri che circondano Kaza. |
| 8°G | 5°Tappa | Kaza (3575mt) - Ki (3957mt) - Kibber (4200mt) 50Km:Roberto ed Ettore decidono di rimanere in albergo e di rinunciare alla salita ai monasteri. Il primo villaggio Ki si trova a circa 16km da Kaza, la strada sale attraverso una sequenza infinita di tornati che ci portano ai 4000mt del monastero. La visita al monastero è molto coinvolgente, infatti all’interno i monaci buddisti ci permettono di assistere alle loro preghiere, recitano i mantra e ci offrono del the. Ci mostrano dei dipinti su vecchie carte risalenti ad oltre 800 anni fa. Riprendiamo la bicicletta e saliamo per altri 10km al villaggio di Kibber tra i più alti al mondo situato a 4205mt. Ci fermiamo per il pranzo, ed incontriamo altri turisti Italiani che ci danno dei preziosi consigli sul cibo tibetano e sulle bellezze della zona. Il rientro a Kaza è un divertimento, oltre 20Km di discesa.... e questa volta non abbiamo nemmeno le borse che sono rimaste in albergo! |
| 9°G | 6°Tappa | Kaza (3575mt) - Lalun (3750mt) 66Km: Siamo sempre di base a Kaza e decidiamo di andare a visitare il villaggio di Lalun a 3750mt. Seguiamo il fiume fino a raggiungere l’incrocio per il villaggio di Lighti (3480mt), da qui iniziamo a salite per un strada carrozzabile sterrata che sale fino al villaggio di Lalun. Saliamo per oltre due ore ed arriviamo a Lalun sotto un sole caldissimo. Le temperature sono abbondantemente oltre i 40°, ma l’altezza ed il clima secchissimo non ci fanno avvertire il caldo più di tanto. Lalun è un villaggio rimasto ancora “intatto”, ci sono le case fatte di fango con i tetti in paglia, non c’è la luce e gli abitanti vivono in completa autonomia di pastorizia ed agricoltura. Naturalmente le nostre richieste occidentali di una coca cola fresca non possono essere esaudite! Giriamo il villaggio alla ricerca di una qualche bevanda, ma siamo costretti a riscendere a valle per trovare qualcosa da bere! |
| 10°G | 7°Tappa | Kaza (3575mt) - Tabo (3290mt) 50Km: Abbandoniamo Kaza e caricate le biciclette riprendiamo la ridiscesa dello Spiti verso Tabo. Sulla via incontriamo il monastero di Dhankar, e dopo 50km circa di sali scendi, arriviamo a Tabo piccolo paesino ma pieno di vita. Il Dalai Lama e' stato qui meno di un anno fa. Tabo e' famoso per il suo monastero Tibetano che naturalmente visitiamo. Ci sono stanze che, oltre a contenere diverse statue del Buddha, sono famose per gli affreschi risalenti ad oltre 1000 anni. Tabo ci piace anche per la sistemazione che troviamo. Angelo, il Boss dell'albergo, ci accoglie molto calorosamente, ci prepara un ottimo pasto, tra musica di ogni tipo che continuamente alterna. Il resto della serata e' molto Rilassante! |
| 11°G | 8°Tappa | Tabo (3290mt) - Nako (3630mt) 65Km: partiamo a malincuore da Tabo, non abbiamo chiaro dove fermarci, siamo indecisi se fermarci a Nako 3630mt (ci dicono che sia molto bello, inoltre forse c’è una frana che blocca la strada), o se scendere giù a valle fino a Pooh (2400mt) percorrendo oltre 90km in teoria di discesa! Superati i primi 40km su una pista comoda che attraversa i villaggi spettacolari e unici di Lari e Hoorling arriviamo fino al villaggio di Chango 2987mt dove ci aspetta un incrocio non previsto! Chiediamo a dei militari d’istanza nella zona (la zona e piena di soldati , siamo a pochi chilometri dal Tibet occupato dalla Cina, per entrare in queste zone abbiamo dovuto procurarci uno speciale permesso turistico a Kaza!) che ci dicono che sia per pooh, che per Nako, bisogna salire. La strada è bloccata da una frana ormai da anni! Non avendo altra scelta iniziamo a salire per quella che speriamo sia una salita di pochi chilometri. Purtroppo ci sbagliamo di molto, i sperati pochi chilometri si rilevano essere ben 18. Il caldo si fa sentire sono le 13 ed in alcuni punti il computerino registra 48°! La salita è durissima, forse la più impegnativa finora, Ettore si sente molto debole ed insieme a Luca e Carlo bloccano un camion e si fanno portare fino al villaggio di Nako. Noi proseguiamo la salita ed ad ogni tornante speriamo sia l’ultimo , ma invece vediamo sempre la strada che continua a salire più in alto. Il passo lo troviamo a 3850mt e dopo altri 5km di discesa raggiungiamo Nako sfiniti. Nako, piccolo paesino, attende il Dalai Lama che sara' in paese il 24.8.07. L'intero villaggio è in subbuglio: oltre 200 persone lavorano alla sistemazione dell'eliporto e del monastero buddista. Purtroppo non possiamo entrare a visitarlo a causa dei lavori di ristrutturazione. In verità non volevamo salire fino a Nako! |
| 12°G | 9°Tappa | Nako (3630mt) - Rekon Peo (2278mt) 102Km: Lasciamo Nako, ci aspettano 102km ma questa volta dovrebbero essere tutti di discesa! La strada e' bellissima, a tratti e' asfaltata, la gran parte e' scavata nella roccia che, a strapiombo, scende fino al fiume. I primi 20km sono tutti di discesa, oltre 80 tornati che scendono fino Puh a 2837 mt. Entriamo nella Kinnaur Valley attraversando i villaggi di Spello, Jangi, Ribba e Khabo. Molteplici sono le piccole frane che incontriamo, ma siamo fortunati, riusciamo a passare senza problemi. Al contrario un gruppo di turisti italiani ci riferira' che, il giorno successivo al nostro passaggio, una frana ha distrutto uno dei tanti ponti ed ora la strada risulta bloccata, bisogna scendere dalla jeep caricare i bagagli in spalla, superare la frana e prendere un'altra jeep in attesa. Noi arriviamo a Regon Peo dopo 102Km, il paesaggio e' cambiato: dall'arida SPITI Valley siamo passati alla verdeggiante Recong Peo zona ricca di paesaggi speciali. I 6050 m del monte Kinner Kailash sono visibili da qui. E’ la montagna più famosa e sacra per i tibetani. |
| 13°G | 10°Tappa | Rekon Peo (2278mt) - Sangla (2687mt) 65Km:Da rekon Peo scendiamo giù a valle fino a raggiungere le sponde del fiume Sutlej 2000mt per iniziare la salita che ci porta a Sangla (2780mt) la salita è asfaltata a tratti e si inerpica per 17 km, ormai ci siamo abituati a queste strade ci mettiamo l’animo in pace ed in 3 ore siamo a Sangla. Da segnalare l'accesa bagare che si scatena lungo i tornanti della salita, Lupen è scatenato ed impone un forte ritmo che fa selezione. I distacchi all'arrivo sono di altri tempi! Qui il paesaggio è molto diverso dalla Spiti valley siamo circondati da boschi di conifere, sembra di essere sulle alpi. Nulla da segnalare su Sangla, anzi mangiamo molto male! |
| 14°G | 11°Tappa | Sangla (2687mt) - Rampur (996mt) 105Km: discesa fino alla fiume Sutlej, riprendiamo il cammino per Rampur, la strada, anche se dolcemente, scende quasi sempre. Incontriamo altre frane, ma con le biciclette non abbiamo alcun problema a proseguire. Siamo a Rampur dopo 105km, troviamo sistemazione in un’ottimo albergo, acqua calda e lenzuola quasi pulite, oggi non serve il sacco a pelo! Rampur centro di smistamento delle locali autolinee non offre nulla più che un calmo bazar, più per i locali che per i turisti. |
| 15°G | 12°Tappa | Rampur (996mt) Saraha(2170mt) 50Km: Visto il buon albergo trovato a Rampur, decidiamo di restare una notte in più e di tornare indietro per visitare il monastero di Saraha (2175mt). Con le bici scariche si pedala molto meglio, risaliamo la strada in taxi fino a Jeori (1350mt) qui Ettore, Carlo e Piero proseguono in risciot, noi invece iniziamo in bici l’ascesa dei 16km verso il villaggio di Saraha. Anche oggi è bagare, ma questa volta Lupen prende 5 minuti alla fine della salita che diventano 10 all’arrivo di Roberto. Visitiamo il tempio Bhimakali circondato dalla catena montuosa del Shrikhand Mahadev con monti che si estendono per oltre 100km. Conosciamo una ragazza tedesca che incuriosita dalle nostre biciclette ci chiede informazione del nostro viaggio. Restiamo di stucco quando ci racconta che lei è da tre anni che gira per il mondo; il primo anno lo ha fatto tutto in bici, percorrendo oltre 4.000km dalla Germania al Pakistan! |
| 16°G | 13°Tappa |
Rampur (996mt) - Narkanda (2716mt) 68Km:La tappa è impegnativa, ci sono poco meno di 2000mt di dislivello da scalare in 68km. La strada pianeggiante per i primi 30km inizia a salire in modo regolare per i restanti 38km. C’è molto traffico, siamo sulla H22 la strada principale che va verso Shimla capitale dell’Himachal Pradesh, in compenso il fondo stradale è buono, quasi tutto asfalto. La salita è una serie interminabile di tornanti che salgono fortunatamente in maniera regolare, le pendenze non superano quasi mai il 10%. Arriviamo a Narkanda la sistemazione è la solita standard (sacco a pelo e doccia fredda), in compenso le scimmie provano ad entrare nelle nostre camere per cercare del cibo, non è facile tenerle lontane, sotto suggerimento del proprietario dell’albergo, smontiamo ogni accessorio alle nostre biciclette che restando fuori per la notte, le scimmie sono molto curiose! |
| 17°G |
14°Tappa |
Narkanda (2716mt) - Shimla (2200mt) 68Km: Siamo all’ultima tappa, abbiamo deciso di fermarci a Shimla per un giorno per poi proseguire per New Delhi come normali turisti. La strada inizialmente scende per circa 20km poi risale fino a 2500mt di altezza del valico. Da qui scendiamo fino a Shimla. Shimla è una nota località turistica per gli indiani, vi si recano in estate per scappare dalla caldissima Delhi. The Mall, la via principale di Shimla ci offre l’occasione di comprare qualche ricordo del nostro viaggio. Facciamo anche visita al Monkey Temple, in cima alla collina dove sorge Shimla, in cui, come è facile immaginare le scimmie regnano sovrane! |
| 18°G | Visitiamo Shimla e in srata prendiamo il pullman deluxe che rientra a Delhi | |
| 19°G | Visita di New Delhi | |
| 20°G | Visita di New Delhi | |
| 21°G | Visita di New Delhi | |
| 22°G | India-Italia rientro in italia con volo diretto Eurofly da Delhi. |
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